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I primi vent'anni

 

Dopo aver indossato una divisa acquistata di seconda mano dal Corpo Bandistico “Santa Cecilia” di Pradamano, dall’estate del 1984 l'obiettivo di dotarsi di divise nuove diventa prioritario. I preventivi evidenziano cifre importanti che partono da 12 milioni di vecchie lire. Si decide così di inviare in prossimità delle festività natalizie del 1985 una lettera a tutte le famiglie per avere un'offerta e nel contempo anche di avviare una intensa campagna di esibizioni per rimpolpare le casse della Banda. E così si contano ben 31 uscite nel 1986 e 32 nel 1987. Numeri che evidenziano l'assiduità e l'impegno dei componenti della Banda con frequenti doppie esibizioni in una stessa giornata.

Al Concerto dell'Epifania del 1987 la Nuova Banda di Carlino sfoggia la sua nuova divisa che mantiene gli stessi colori per giacca, gonna e pantaloni di quella "gloriosa" di seconda mano. In occasione della Rassegna di Bande denominata "Musica in piazza", svoltasi dal 21 giugno al 12 luglio 1986 compare anche il primo gagliardetto della Nuova Banda. Alla Nuova Banda di Carlino, diretta dal Vice Maestro Moro Pasquale, spetta il compito di concludere la serie delle quattro serate con la soddisfazione di aver creato questa prima esperienza d'incontro a Carlino con altre realtà bandistiche. Nel 1988 varca per la prima volta i confini del Friuli partecipando, domenica 22 maggio, al II Concerto Bandistico "Città di Rovereto".

La Nuova Banda di Carlino per festeggiare i suoi dieci anni organizza la Prima Rassegna Bandistica "Città di Carlino" caratterizzata da due momenti musicali distinti: Sabato 29 luglio: Concerto serale all'aperto, diretto dal maestro Antonio Cati; Domenica 30 luglio: Raduno a Carlino con tre bande regionali della provincia di Udine ed una proveniente dalla provincia di Trento. Grazie all'attivismo organizzativo di Don Vittorino Ghenda, parroco di Carlino, la Nuova Banda di Carlino ha l'opportunità di partecipare al pellegrinaggio organizzato dal settimanale regionale La Vita Cattolica per il 40° anniversario di fondazione del Fogolâr Furlan di Roma.

I partecipanti assistono alla concelebrazione dei vescovi friulani presso l'altare della cattedra nella basilica di S. Pietro e successivamente si recano all'udienza speciale concessa da Giovanni Paolo II alla chiesa udinese presso la Sala Nervi.

Durante questo periodo però i rapporti tra i componenti della banda e il maestro Cati cominciano a risentire di una certa stanchezza e nel mese di agosto, si arriva al suo avvicendamento con il giovane maestro Flaviano Martinello che prenderà ufficialmente ed in pianta stabile la guida della Banda con il IX Concerto dell'Epifania del 6 gennaio 1991. Durante l'autunno la Nuova Banda viene diretta dal vice-maestro Pasquale Moro.

Iniziano così una serie di importanti trasferte e l’attività della Banda continua ad evolversi; in questo periodo infatti rafforza i propri rapporti anche con le scuole Elementari e Medie e il 25 marzo 1995 si giunge, come coronamento di un progetto avviato durante l'anno scolastico, ad un concerto che ha riunito banda, coro e ragazzi delle scuole sullo stesso palco.

Il 9 luglio 1997 la Nuova Banda di Carlino ed altri 49 gruppi bandistici di Veneto e Friuli, si ritrovano per formare un unico grande complesso bandistico e diretti dal maestro Vessicchio suonano tutti assieme entrando nel guinness dei primati.

Negli anni seguenti, la Nuova Banda di Carlino ha intensificato le trasferte e l’attività, caratterizzando con manifestazioni annuali e appuntamenti ormai consolidati il suo calendario.

Nella sera del 10 marzo 2006 si riunisce in assemblea per affrontare un momento molto importante: il passaggio da semplice associazione ad “Associazione Culturale Musicale”. La discussione sulle motivazioni di elaborare un nuovo statuto è quanto mai articolata, in quanto l’adeguamento dello stesso alla nuova normativa per le associazioni di promozione sociale prevedono diversi aspetti che nello statuto originario non figurano. Se le nuove norme vengono subito accettate dall’assemblea, più acceso risulta il dibattito sul nome da dare alla nuova associazione. Infatti alcuni pensano di cambiare il nome dell’Associazione Nuova Banda di Carlino adducendo che il titolo “Nuova” risulta essere ormai anacronistico.

Alla fine comunque si forma la convinzione in tutti che “Nuova Banda di Carlino” è il nome che raccoglie quasi trent’anni di storia e che, oltre al significato fine a se stesso di “Nuova”, ci sia anche qualcosa di più: storia, aneddoti, ricordi e vita vissuta assieme facendo musica. L’assemblea al termine della discussione si ritrova quindi unita nell’aggiungere al nome originale, semplicemente la definizione di Associazione Culturale Musicale.

 

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