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Clarinetto basso
Clarinetto bassoIl clarinetto basso costituisce, come appunto dice il suo nome, il basso della famiglia dei clarinetti. Deriva direttamente dal clarinetto soprano ma è accordato ad un’ottava più bassa. Viene costruito nelle tonalità di Do-Sib-La.
La sua forma differisce da quella degli altri clarinetti per la sua maggiore lunghezza. La cameratura è perfettamente cilindrica. Il bocchino è unito allo strumento per mezzo di una ritorta forma di "S". La parte terminale è costituita da una campana curvata in alto di fronte allo strumento.
La gamma di estensione è la stessa del clarinetto soprano, naturalmente all’ottava più bassa.
La grave estensione di questo strumento è in contrasto con la sua moderata lunghezza che è soltanto di 105 cm dal bocchino alla campana, ciò in rapporto per esempio al fagotto che pur avendo la stessa è il doppio. La spiegazione di ciò sta probabilmente nel diverso principio di produzione del suono con l’ancia.
Sulle origini del clarinetto basso i pareri sono vari e discordi fra loro soprattutto in relazione ai presunti inventori.
La versione più accreditata è comunque quella che indica in Heiurich Greuser, stimato costruttore di strumenti musicali soprattutto per i suoi eccellenti fagotti , vista la grande popolarità raggiunta in quel tempo dal corno bassetto, pensò di fornire la famiglia dei clarinetti i un basso proprio. Costruì così la prima volta questo strumento nel 1783 o, secondo alcuni, nel 1793 . Questo primo tentativo aveva la forma di un fagotto, munito di 9 chiavi e tagliato in La. Altre fonti attribuiscono l’invenzione del clarinetto basso a Teodoro Lotz di Presburgo, altre invece al francese Gilles Lot che lo chiamava Basse-Tube.
Il primo clarinetto basso in Sib venne costruito da Giuseppe Hulman di Vienna. Questo strumento, che Hulman chiamava Corno Bassetto Basso, aveva 23 chiavi e una forma più evoluta rispetto a quella dello strumento di Crousar: la campana infatti era rivolta verso l’alto e il bocchino era unito allo strumento per mezzo di una ritorta piegata quasi ad angolo retto all’indietro. Nel 1828, Giorgio Streitwolf di Gottinga , costruì un clarinetto basso in Do a 19 chiavi e successivamente anche in Sib.
Fu Adolfo Sax , lavorando sui modelli di Greuser e Streitwolf, che perfezionò lo strumento e riuscì a introdurlo nell’orchestra dell’Opera di Parigi. La prima apparizione del clarinetto basso (in Do) in orchestra avviene nel 1836 e precisamente nel V° atto degli Ugonotti di Meyerbeer, successivamente della Dinorach e nel Profeta sempre dello stesso autore. In Italia il clarinetto basso fece la sua prima apparizione nel 1838 al Teatro di Modena, la sua costruzione opera di Maino di Milano era diversa da quella del clarinetto di Sax.
Dopo Meyerbeer fu Wagner a scrivere per clarinetto basso nel Tannhauser (in chiave di Sol). Wagner dal Lohengrin in poi scriverà la parte di clarinetto basso in chiave di Fa. A tutt’oggi Wagner è il compositore che forse più di ogni altro ha saputo usare questo strumento nell’orchestra .Un altro grande compositore che usò regolarmente il clarinetto basso fu Giuseppe Verdi che lo impiegò nella Forza del Destino (atto 1V°) , nel Falstaff (atto 1110) , per citare alcuni fra i passi più importanti.
 

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